Da Enotria 2005 :
Interviene Andrea Valentinuzzi, agronomo friulano, titolare di Syntesis (Advanced viticolture & winemaking consulting group), società di servizi operante in campo vitivinicolo, spiegando che: “Oggi, stando alla nostra esperienza, sono veramente pochi coloro che capiscono che un vigneto “efficiente” vuol dire minori costi, maggiore qualità e quindi più competitività. Questo soprattutto a causa delle dimensioni delle aziende che non raggiungono una massa critica sufficiente per vedere tradotto in termini numerici significativi nel bilancio questo aspetto. Molti piccoli viticoltori non sanno nemmeno cosa sia un bilancio e questo la dice lunga. In termini di costi oggi, una produzione di qualità, può essere pianificata con cifre decisamente ridotte a patto che si disponga dei seguenti dati: obiettivo commerciale, risorse (umane ed economiche) a disposizione; situazione dell’azienda al momento zero. Teniamo presente comunque che l’utile di un’azienda agricola fluttua tra il 2 ed il 5% (nei casi migliori) del fatturato, e tanto più piccola è la realtà maggiori saranno gli sforzi da sostenere soprattutto inizialmente”.
-Quale è secondo Voi oggi il ruolo umano in vigna?
“Direi che per fortuna è ancora fondamentale – interviene Valentinuzzi - . La lungimiranza e la sensibilità di chi vive ancora il vigneto quotidianamente, chi per interderci la vigna ancora “la Cammina” acquista un plus fondamentale ai fini qualitativi. Oggi molto, se non quasi tutto, può essere gestito e ottimizzato meccanicamente ma nulla potrà mai sostituire l’intuizione, la sensibilità, la passione e la ricerca che l’esperienza di chi guarda il proprio vigneto quotidianamente è in grado di percepire”.
- Come si può fare a ridurre i costi con una viticoltura di qualità?
“Sicuramente la meccanizzazione fa la parte del leone – dice Valentinuzzi - ma vi sono anche altre strategie il cui peso, soprattutto dopo i primi anni dall’impianto, hanno una valenza fondamentale. Fra queste possiamo elencare l’applicazione di piani di lotta fitosanitaria mirati, la corretta applicazione di piani di concimazione specifici, l’introduzione di nuove tecniche colturali, per non parlare della corretta applicazione dei vari principi ed in fine anche la corporazione di più soggetti nel caso di investimenti particolarmente onerosi”.
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